

Proprio in questi giorni si parla del “Decreto controllo impianti antincendio”, che sebbene entrerà in vigore nel settembre 2022, già ha fatto discutere gli addetti ai lavori.
Sono indicati i nuovi criteri generali per la manutenzione, il controllo periodico e la sorveglianza di impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio.
Vengono definite la figura del tecnico manutentore qualificato (persona fisica in possesso dei requisiti tecnico-professionali) e le modalità per cui deve avvenire la sua qualificazione.
Viene, inoltre, specificato cosa si intende per controllo periodico, per manutenzione, per sorveglianza, e cosa deve fare il datore di lavoro affinché tutto sia a norma.
Questo Decreto ha fatto luce ancora di più sull’importante questione della messa in sicurezza delle aziende ma non solo.
Che sia a casa, al lavoro, la possibilità di incendio è uno di quei pericoli da scongiurare, sempre. Per fronteggiare una possibile emergenza, pertanto, è fondamentale ci sia istallato un impianto antincendio idoneo a quel genere di spazio e situazione.
Ne esistono di vario tipo: automatici, semi automatici o manuali.
E poi vi sono gli impianti di rilevazione incendi, consigliati per locali non sempre presidiati, perché tra l’attivazione dell’allarme e l’intervento dei vigili del fuoco potrebbe passare del tempo. Questi impianti infatti si attivano alla rilevazione di vari prodotti della combustione (fumo, fiamma o calore), quindi non hanno delle funzionalità di risoluzione.
Per locali, invece, dove sono presenti materiali particolarmente pericolosi da proteggere, c’è la possibilità di avere quello che vengono chiamati “impianti a diluvio”.
Come funzionano? Contemporaneamente all’apertura della valvola, l’acqua fluisce nelle tubazioni della rete di spegnimento scaricandosi attraverso tutti gli erogatori ed attivando, nello stesso tempo, il sistema di allarme.
Qui però torniamo all’argomento iniziale: la gestione degli impianti.
Per un corretto funzionamento di qualunque impianto è necessario che ci sia la cura e l’osservanza di tutte le norme vigenti, sia per una questione di legge che soprattutto per la tutela degli occupanti e dei beni aziendali.
Fondamentale quindi la fase progettuale, lo studio della location, la modalità di istallazione. Ma importante allo stesso modo, la manutenzione degli impianti, di cui esistono manuali e regolamentazioni precise (come indicato all’inizio di questo articolo). Infine le persone, un tassello essenziale nonostante si tratti di macchinari super tecnologici. Non tutti infatti conoscono il corretto utilizzo di un impianto, anzi nessuno. Quindi va fatta una formazione adeguata agli operatori affinché in caso di pericolo sappiano cosa fare e come rassicurare chi gli è intorno.
Per concludere, sappiamo bene che dalla preistoria il fuoco è stato uno strumento utile all’uomo, oggi spesso diventa un incubo, ma per fortuna abbiamo trovato gli strumenti utili per contrastarlo.