

La ristrutturazione del pavimento di casa è sempre vista come un intervento invasivo, lungo e dispendioso.
In realtà, la situazione varia secondo i vincoli spaziali e la scelta dei materiali.
Vediamo insieme quali materiali privilegiare e quali problemi possono affacciarsi nella realizzazione di un pavimento nuovo
Cambiare un pavimento in una casa già abitata non è come posarlo la prima volta, infatti ci potrebbero essere alcuni vincoli che potrebbero diventare degli ostacoli, ad esempio: l’apertura delle porte e la presenza di porte blindate, dove l’operaio dovrà stare ancora più attento nel prendere le misure dello spessore del nuovo pavimento o anche il riscaldamento sotto il pavimento.
I materiali più indicati per la ristrutturazione del pavimento sono:
Il pavimento in PVC
Il pavimento in PVC è realizzato con forme e decori di grande effetto. Il vantaggio è che questo tipo di pavimentazione è molto sottile: dai 3 fino a 6 mm, quindi con un leggerissimo strato di colla può esser posato sulla pavimentazione preesistente.
Il pavimento di legno
Il pregio assoluto di un parquet è che in un attimo la casa diventerà calda ed accogliente. Tuttavia la posa del laminato è molto lunga e più complessa.
Il pavimento in resina
Il pavimento in resina negli ultimi 10 anni è diventato di gran moda. Ha il pregio di avere uno spessore minimo, di presentare migliaia di sfumature colorate e di essere più igienico perché esente da fughe
Il pavimento in ceramica
La più classica delle scelte per pavimentare un appartamento sono le piastrelle in ceramica. La soluzione del pavimento in ceramica è una delle più utilizzate sia per la velocità di posa che per la facilità di manutenzione.
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